La terra dei fiori / Epilogo


La terra dei fiori / Epilogo, curata da Daniele Capra, porta a compimento il progetto che racconta le possibilità simboliche di rigenerazione dell’arte rispetto al territorio campano, che negli ultimi trent’anni è stato oggetto di una violenta trasformazione dovuta alla malavita e al degrado ambientale. Le opere e l’intervento realizzati da Vinci/Galesi alla Reggia di Caserta testimoniano proprio come, con piccole ma significative azioni, sia possibile trasformare la terra dei fuochi, disseminata di scorie tossiche e in ostaggio della camorra, alla terra dei fiori, luogo in cui crescono fiori che l’arte utilizza come espressione di piacere e spiritualità. L’esposizione è corredata da un catalogo bilingue con le immagini del progetto, i testi di Gabi Scardi e del curatore, nonché da un’addenda che contiene la documentazione dell’azione avvenuta presso la Reggia.

Nel progetto La terra dei fiori il fiore è un dispositivo politico che l’arte può impiegare come esempio di riscatto, di ribaltamento dello status quo, di una via percorribile che l’arte deve stimolare ad immaginare. Testimoniando anche come dall’estremo abbandono sia possibile far germinare onestà e dignità.

Il duo Vinci/Galesi nasce dal sodalizio fra Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi. Centrale nella loro pratica artistica è l’impiego del fiore, che viene utilizzato come entità effimera destinata ad un veloce disfacimento. L’elemento floreale è nel loro lavoro fattore riparatorio, simbolo di rinascita che si fa carico delle mancanze dell’uomo e porta omaggio là dove c’è abbandono e negligenza morale. Al lavoro artistico il duo Vinci/Galesi affianca quello di organizzatori culturali con particolare attenzione alla riattivazione di spazi urbani dimenticati.