Organum


Coinvolti emotivamente dai tragici eventi di cronaca che hanno scosso la società, osservando le immagini del viaggio drammatico degli immigrati, gli artisti Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi non potevano astrarsi dalla realtà, sostare indifferenti dinnanzi agli eventi, poiché l'arte deve essere strumento per raccontare ed esprimere la contemporaneità, riflettere gli avvenimenti che l'occhio osserva nella sua epoca.
Dall'opera realizzata per il progetto ORGANUM emerge un pensiero libero che si interroga sulle problematiche dell’esistenza, sul concetto del tempo; un'installazione site specific che attraversa la memoria intima dell’essere, per giungere ad una visione collettiva e rivelare i disagi, i malesseri, le contraddizioni culturali e sociali del mondo contemporaneo.

Nella parte absidale della chiesa di Santa Maria della Consolazione è adagiato il primo elemento che compone l'installazione; una barca bianca realizzata in fragile gesso che si erge a simbolo di collettività per esprimere il carattere del movimento nell’esistenza.
Nella navata centrale appare il secondo elemento; un'organo simbolico che diventa custode e rifugio delle identità.

La barca racchiude una miriade di significati e di concetti, rappresenta sicurezza e possibilità di mantenersi a galla, di avanzare e di proteggersi, simbolo e nostalgia del grembo materno che avvolge e racchiude. È una coppa che solca le acque del tempo per attraversare le vicende umane, la culla in cui fluisce l'esistenza.

La barca è il simbolo potente del viaggio nella vita che si proietta verso il futuro, verso un traguardo che ci riguarda intimamente e riflette tutte le innumerevoli tracce degli avvenimenti, delle avversità, dei sentimenti.
Quando il viaggio finisce miseramente i desideri si infrangono, l'essere è risucchiato dall'oblio della solitudine. Il simbolo della barca è presente in diverse culture e mitologie, esistono barche di spiriti, barche solari e barche che si inoltrano in un mondo oscuro e sotterraneo, dove l’imbarcazione diviene bara.

Solcando le acque del tempo, l'opera di Sasha Vinci e Maria Grazia Galesi, diventa un archetipo che attraversa le vicende umane. Un simbolo positivo che naviga su acque tranquille, verso i desideri e le speranze, affrontando con coraggio l’ineluttabilità degli eventi. La barca viaggia nel respiro, è sospinta dal respiro che è il concetto portante del progetto ORGANUM.
All'interno della barca sono presenti altri elementi; innumerevoli fagioli che germogliano per rappresentare la collettività, gli esseri nel viaggio.
Gli artisti scelgono il fagiolo perché simbolo di rigenerazione e di purificazione. Nelle antiche tradizioni i fagioli allontanano le forze del male che si scatenano contro gli uomini.
Così il fagiolo diventa portatore di un valore che trascende il semplice nutrimento e diventa simbolo delle diverse identità che creano la collettività.

L'altro elemento che completa l'installazione site specific è un'altra scultura bianca, anch'essa realizzata in gesso, che rappresenta l'organo vitale, il cuore che pulsa, la caverna-montagna, l'albero radice, la spada che riesce a fendere le ombre dell'ignoranza.
Verso questo elemento che s'innalza e si proietta in l'alto, la barca è diretta.