Non si disegna il cielo / Volterra Canto I

Città di Volterra
07 giugno / 14 giugno 2015

A cura di Eleonora Raspi

NON SI DISEGNA IL CIELO - Volterra Canto I è un omaggio alla splendida città di pietra toscana, alla sua storia, alla memoria, all'antica simbologia. L'opera è il canto del paesaggio terreno e celeste della città di Volterra.

Dall'alto della torre di Palazzo dei Priori, sede storica del comune toscano, l'occhio dell'artista Sasha Vinci scruta l'orizzonte e, compiendo un movimento circolare di 360°, realizza una panoramica fotografica che delinea lo skyline naturale della città di Volterra, linea di confine tra la terra e il cielo.

Il tracciato ottenuto seguendo il profilo dei monti viene ricalcato su un rotolo di carta trasparente e successivamente riportato in un pentagramma.
Attraversando il rigo musicale le linee dello skyline definiscono delle note, creando così un andamento sonoro che diventa il canto della natura, la voce del paesaggio della città di Volterra.

La melodia generata non subisce alcun arrangiamento, vengono apportate solo delle leggere alterazioni.
La nota scelta per inaugurare il Canto è il FA, che nella simbologia musicale del circolo delle quinte rappresenta l'alba della musica.
Il tempo della partitura è 4/4, poiché il 4 nella simbologia numerica è considerato il primo vero numero.
Nasce così un tracciato sonoro che diventa andamento ritmico generato dalla natura stessa. È la pietra che canta, è la misteriosa bellezza di un paesaggio mutevole, romantico e malinconico.

Il suono creato rappresenta un'istantanea della "voce" della terra, poiché il paesaggio si trasforma, è un elemento cangiante che muta col passare del tempo, essendo soggetto a diverse alterazioni causate dall'uomo, o dall'erosione naturale degli agenti atmosferici.

NON SI DISEGNA IL CIELO - Volterra Canto I, non si conclude con il canto del paesaggio, ma si evolve e si completa con una installazione site specific, in cui le linee dello skyline vengono riportate ed incise su 21 lastre di alabastro (ciascuna 15 x 25 x 1,5 cm).

L'alabastro è un materiale che racchiude ed esprime l'identità storica della città che vola, famoso per la sua lucentezza e trasparenza.
Nell'installazione Sasha Vinci sceglie di retro illuminare l'opera, lasciando emergere lo skyline inciso in un cosmo di colori e venature.

L'opera, composta da una melodia e da un pentagramma in alabastro, è stata installata all'interno dell'atrio di Palazzo dei Priori, il più antico palazzo comunale toscano, un luogo che si erge a simbolo della vita civile, sociale e politica della comunità.

La melodia di NON SI DISEGNA IL CIELO - Volterra Canto I è stata realizzata in collaborazione con il musicista e compositore Vincent Migliorisi.

Foto di Alessandro Zangirolami.